
Il Processo brevattato RAPCO2
Primo step
Il primo step del nostro processo è anche il nostro principale punto di forza. Il materiale che ha catturato la CO2 e ne è arricchito entra nel comparto di rilascio della CO2 del bioreattore, dove, sotto la spinta dell'utilizzo da parte dei batteri e del contestuale pH-swing biologico, restituisce la CO2. Questo passaggio rigenera il materiale di cattura semplicemente equilibrandolo con le condizioni del fermentatore, ovvero 40 °C, pressione atmosferica e pH = 10, senza riscaldarlo a temperature elevate né sottoporlo a pH-swing elettrochimico. Questo approccio elimina ogni problema di degradazione del materiale e il costo energetico più rilevante della DAC, ossia quello della rigenerazione del materiale di cattura.


Secondo step
Una volta liberata la CO2 questa si miscela con il gas del bioreattore RAPCO2 e viene contestualmente trasferita al brodo di fermentazione trasformandosi in carbonati disciolti. Questi vengono utilizzati dai batteri per produrre acetato. Il processo è guidato dalla naturale capacità di alcuni microorganismi naturali di ridurre i carbonati disciolti utilizzando idrogeno, fornito loro utilizzando uno stack di elettrolisi integrato, che fornisce idrogeno direttamente al reattore biologico, senza necessità di stoccaggio o purificazione del gas. Questa configurazione permette di ottenere potere riducente a costi competitivi e utilizzare l'energia rinnovabile quando disponibile, convertendola sostanzialmente in acetato. Questo composto chimico sicuro e non voltatile si accumula progressivamente nel brodo di fermentazione raggiungendo concentrazioni superiori del 10% in peso grazie ad un design innovativo del reattore biologico.
Il brodo di fermentazione viene prelevato dal reattore e, utilizzando cascami energetici del processo ed evaporazione naturale, viene concentrato fino alla cristallizzazione di cristalli di acetato.
Terzo Step
I cristalli di acetato idrati vengono portati a 340 °C all'interno di un peculiare reattore di pirolisi a sali fusi, determinando l'essiccazione completa e la formazione di acetone e di carbonato di sodio. Il carbonato e l'acqua vengono immediatamente reimmessi nel reattore biologico, e l'acetone viene idrogenato in linea utilizzando una piccola porzione dell'idrogeno rinnovabile generato dallo stack. Quest'approccio consente di rigenerare l'alcalinità necessaria al reattore biologico, favorendo al contempo la produzione di alcol isopropilico. Questo composto chimico è il prodotto finale del processo RAPCO2 e può essere condensato e stoccato in sicurezza.

Il tutto con Componentistica Industriale Standard e a costi competitivi
Il processo RAPCO2 si basa sulla combinazione intelligente e innovativa di consorzi microbici naturali e di reazioni chimiche spontanee . L'assenza di requisiti di sterilità, l'uso di materiali non critici e di componentistica industriale standard permettono di realizzare un impianto a sicurezza intrinseca con costi di realizzazione contenuti e senza necessità di supervisione esperta.
Per la prima volta, RAPCO2 rende possibile convertire CO2 atmosferica ed Energia Rinnovabile in qualsiasi contesto,