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Il Processo brevattato RAPCO2

Primo step

Il primo step del nostro processo è anche il nostro punto di forza. I materiali che hanno catturato la CO2 e ne sono arricchiti entrano nel bioreattore RAPCO2, dove incontrano un comparto di rilascio della CO2 da noi ideato, che permette di strappare il gas climalterante sfruttando la sola forza dei batteri. Questo comparto è equilibrato con le condizioni del fermentatore, ovvero 40°C e pressione armosferica, e non richiede nessuna apparecchiatura che utilizza energia intensa quali riscaldatori o componentistica elettrica quale pH-swing. Questo evita di utilizzare correnti elettriche o fonti di calore ad alta temperatura ed abbattendo i costi della DAC.

Processo RAPCO2 1.png

Secondo step

Una volta liberata la CO2 questa si miscela con il gas del bioreattore RAPCO2 ricco in idrogeno prodotto da fonti rinnovabili. Questo idrogeno, a differenza degli altri processi, ha vantaggi significativi: non richiede un alto grado di purezza e tollera anche contaminazioni di ossigeno o vapore che vengono prontamente rimossi dai batteri; non deve essere in pressione ne mai pressurizzato; può essere generato anche solo da uno stack e non da un elettrolizzatore completo. Questi vantaggi abbattono ulteriormente la richiesta energetica del processo.  A questo punto tutto è pronto per la produzione di acetato, un composto chimico sicuro che si concentra nel liquido di fermentazione a concentrazioni superiori del 7% in peso grazie al design unico del nostro fermentatore. 

Il liquido carico passa quindi ad una fase di concentrazione fino ad ottenere i cristalli di acetato.  

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